Bologna

2012


Palazzo Fava

19 maggio - 2 settembre

Palazzo d'Accursio

1 - 30 giugno


La mostra, dedicata al lavoro agricolo e alla sua interpretazione artistica nella prima metà del Novecento, propone un percoso espositivo che parte dalla grande Esposizione Internazionale del 1911, sino al ciclo di affreschi realizzati da Galileo Chini tra il 1940 e il 1942 per la Camera del Lavoro di Bologna. Obiettivo principale è il recupero e il restauro degli affreschi di Chini, al fine di studiare e approfondire la sua opera nel contesto storico in cui venne commissionata.
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In mostra a Palazzo d'Accursio le opere che celebrarono il 50° dell’Unità d’Italia a Roma: la storia e le fasi costruttive del padiglione emiliano-romagnolo si alternano alle opere degli artisti che lo decorarono.

Storia


Il padiglione ideato per
l'Esposizione del 1911

Opere


Gli artisti che
decorano il padiglione

Il progetto


Gli acquerelli di
Capri e Collamarini

Il lavoro agricolo


La Camera del Lavoro
di Bologna

 


Esposti a Palazzo Fava gli inediti cartoni preparatori realizzati da Galileo Chini tra il 1940 e il 1942 per il salone della Camera del Lavoro di Bologna.  


Galileo Chini

Il ciclo sul lavoro agricolo Un percorso storico-artistico dedicato al lavoro agricolo, i mutamenti della secolare tradizione contadina e la sua interpretazione artistica nel XX secolo.


Gli affreschi ritrovati I lavori di restauro porteranno al ripristino dell’assetto originario del salone Di Vittorio del palazzo della Camera del Lavoro, decorato con gli affreschi perduti di Galileo Chini.

 

Intervista alla curatrice

Jadranka Bentini, curatrice della mostra, spiega le ragioni e gli obiettivi del progetto, anticipando le fasi di lavoro finalizzate al recupero degli affreschi di Galileo Chini presso la Camera del Lavoro di Bologna.